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Anatomia di una scomparsa
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Matar, Hisham <1970->

Anatomia di una scomparsa

Torino : Einaudi, c2011

Abstract: Ci sono volte in cui l'assenza di mio padre mi pesa sul petto come se ci stesse seduto sopra un bambino. Così il narratore di questa storia, Nuri el-Alfi, avvia il suo ricordo, e il bambino lì evocato è anche il se stesso di tanti anni prima, un Nuri quattordicenne lasciato a contemplare l'assenza del padre, Kamal Pasha, quando questi viene strappato al suo letto dalla lunga mano del potere di uno stato mediorientale in cui si riconosce l'Iraq degli anni Settanta, per non farvi mai più ritorno. Kamal è un uomo potente ed enigmatico, misterioso tanto nei suoi coinvolgimenti pubblici con le vicende di stato del suo paese, quanto in quelli privati con i componenti della sua famiglia e del suo entourage; un'ombra incombente, sconosciuta e inconoscibile per il figlioletto bisognoso, dal quale è separato da nuovi abissi di distanza e silenzio dopo la morte della triste consorte. La maledetta notte di dicembre del 1972 in cui suo padre sparisce al mondo, perciò, Nuri già conosce bene il vuoto e l'abbandono, e conosce la colpa, per aver tentato di consolare la propria perdita infantile invaghendosi della più intoccabile delle intoccabili, la giovane matrigna Mona, voluttuosa ventiseienne angloegiziana che polarizza i desideri del padre come del figlio sin da quando fa la sua prima apparizione nell'hotel di Alessandria dove i due trascorrono un periodo di villeggiatura. Sarà Kamal a vincerne il cuore e a sposarla, mentre il piccolo Nuri e la sua bramosia si ritroveranno esiliati in un collegio...

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LUCIA CARBONI
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"...diceva sempre che aveva un amore tale per suo figlio da essere paralizzato in sua presenza. Inizialmente pensava che Mona potesse andar bene perché vi intendevate a meraviglia."

Questa frase mi ha commossa e mi ha portata a riesaminare la figura delle tre madri e della quarta non-madre, che l’ ha pronunciata.
Mamme che hanno accompagnato per un breve tragitto Nuri. La mamma che lo ha cresciuto per dieci anni curando la sua cultura ed educazione, che ha accettato la presenza importante di Naima nella vita del bambino, fino a quando non si è arresa alla tragica depressione con la quale da sempre conviveva.
Ciascuna mamma ha svolto un ottimo lavoro, anche Mona alla quale è toccato il complicato periodo dell’ adolescenza di Nuri.
Ho tenuto per ultima la sua mamma biologica Naima, quella che per il suo bene gli è vissuto accanto come domestica, non lo ha mai abbandonato e per lui ci sarà sempre!
Poi Béatrice, la non-mamma, che sa tutto di lui e che, incontrandolo quando è già un uomo, gli regala il grande amore ed il rispetto per quel padre così misterioso.

Kamal Pasha el-Alfi ha scelto con cura le mamme del suo unico e amato figlio.

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