Questa sezione del catalogo comprende i libri di narrativa posseduti dalle biblioteche. Puoi effettuare ricerche in questa sezione attraverso il box di ricerca qui sotto.

Includi: tutti i seguenti filtri
× Lingue Greco classico (fino al 1453)

Trovati 218 documenti.

Mostra parametri
Elena
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Elena / Euripide ; a cura di Barbara Castiglioni ; nota al testo e appendice metrica a cura di Liana Lomiento

Milano : Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2021

Le Argonautiche
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Apollonius Rhodius

Le Argonautiche / Apollonio Rodio ; introduzione e commento di Guido Paduano e Massimo Fusillo ; traduzione di Guido Paduano

Milano : Rizzoli, 2021

Abstract: "Le Argonautiche" di Apollonio Rodio, un capolavoro poco noto della poesia antica, sono nate dal sogno di un uomo "moderno": intelligente, critico e incapace di credere nei valori assoluti della tradizione e della religione. Quando il mito e l'avventura sono morti, quest'uomo si propone di riscrivere l'"Odissea", di cui "Le Argonautiche" hanno, miracolosamente, le grandi qualità: il senso dell'avvventura, del viaggio per mare, della magia, il senso grandioso e meticoloso della geografia. Tutti i miti sembrano così rinascere, nella fantasia di quest'uomo disincantato. Ma in Apollonio: nell'eroe epico, Achille e Odisseo, che distrugge città e conquista l'universo. Nessuno infatti è più inquieto e angosciato di Giasone, questo anti-eroe, finto protagonista delle "Argonautiche". Nel libro, al posto dell'eroe, c'è un vuoto. E questo vuoto viene riempito da tutto ciò che incanta la fantasia di uno scrittore ellenistico: i misteri religiosi, i miti, i costumi esotici, le favole, la magia, i miracoli della poesia, le eleganze dell'arte e della letteratura, i labirinti e i meandri del cuore umano - che culminano nella storia di Medea, la più tetra, fosca, funeraria storia d'amore che sia mai stata scritta in Occidente. Edizione con testo greco a fronte.

Poesie, frammenti e testimonianze
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Sappho

Poesie, frammenti e testimonianze / Saffo ; introduzione, nuova traduzione e commento a cura di Camillo Neri e Federico Cinti

[Santarcangelo di Romagna] : RL, 2020

Abstract: Due strade si aprono davanti allo studioso impegnato a introdurre Saffo e la sua poesia. La prima è molto breve, una rassegna ordinata e sistematica dei frammenti della sua poesia e delle testimonianze sul suo conto: gli uni e le altre insufficienti a ricostruire una personalità letteraria e un quadro coerente di una produzione poetica così articolata. La seconda è molto lunga e si snoda per le tappe della fortuna di Saffo, o meglio dell'immagine che già gli antichi trasmisero di lei: la Saffo amante brutta, piccola e nera; la Saffo perversa ninfomane; la Saffo maestra di scuola e Socrate in gonnella; la Saffo vessillifera della femminilità e persino del femminismo. La prima Saffo resta un grande interrogativo nella storia della letteratura greca e mondiale. La seconda - quella 'falsa', divenuta di volta in volta Omero, Socrate, santa, prostituta, sacerdotessa, etera, maestra di scuola, tribade, e tanto altro ancora - è un patrimonio dell'umanità.

Ecuba
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Ecuba ; Elettra / Euripide ; introduzione di Umberto Albini ; traduzione e presentazione dei drammi di Umberto Albini, Vico Faggi ; note di Claudio Bevegni

23. ed.

Milano : Garzanti, 2020

Abstract: L'infelicità degli uomini è la grande e misteriosa tragedia che affascina e tormenta Euripide. I suoi personaggi sono complessi e sfaccettati, ricchi di umanità. Due superbe figure femminili dominano questi drammi: Ecuba, cui sono stati uccisi i due figli, ed Elettra, cui la madre ha ucciso il padre. Esse si muovono in un "paesaggio" allucinante, dove i morti condizionano i vivi e il presente è sovrastato da un ieri che pone le regole, determina gli eventi. L'odio e la vendetta sono la misura di tutte le cose, ma quando la vendetta è compiuta e l'odio cade, le cose assumono i loro nudi, desolati contorni. Il passaggio dall'odio a una sorta di pietà, che è conquista euripidea, è un tema ripreso e approfondito dal teatro europeo del Novecento.

3: Le Nemee
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Pindarus

3: Le Nemee / Pindaro ; a cura di Maria Cannatà Fera

[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2020

Fa parte di: Pindarus. Le odi / Pindaro

Abstract: Con la pubblicazione del terzo volume, che contiene le "Nemee", si completa la serie dei quattro che la Fondazione Valla dedica all'opera di Pindaro, il più grande poeta lirico dell'antichità e uno dei maggiori di tutti i tempi: undici odi, delle quali tre non sono legate ai giochi nemei, ma che i grammatici alessandrini inclusero sotto la medesima etichetta. Se quelli di Nemea, che si tenevano ogni due anni presso il tempio di Zeus in una vallata boscosa del Peloponneso, erano considerati giochi minori rispetto a quelli quadriennali di Olimpia e di Delfi, le "Nemee" non sono meno affascinanti delle Olimpiche o delle Pitiche , e certo pari alle "Istmiche". È sufficiente ascoltare la voce di Pindaro per andare oltre le definizioni di poesia cortigiana e poesia civile tra le quali la critica ha ondeggiato per secoli. La sua è poesia e basta, agonistica certo e d'occasione, perché celebra la vittoria in una competizione atletica, ma è lirica, come diceva l'autore del "Sublime", che nel suo trasporto creativo infiamma ogni cosa. Eccolo, il Pindaro delle "Nemee", spingersi verso i limiti del mondo, le Colonne di Eracle, e raccontare i miti con la velocità e l'aura che gli hanno dato la fama: le nozze splendide di Peleo e Teti; Achille, biondo fanciullo, a caccia di leoni, cinghiali e cervi; la contesa tra il forte Aiace e l'astuto Odisseo per le armi del Pelide; ed Eracle, e Telamone, e Castore e Polideuce. «Una» afferma Pindaro nella sesta "Nemea", «la stirpe di uomini e dèi: da una sola madre/ è il respiro a entrambi. Ma potenza in tutto diversa ci/ separa, ché niente noi siamo,/ mentre il cielo di bronzo è per essi eterna/ incrollabile sede». Eppure, gli uomini, le cui generazioni sono come i campi, che un anno danno frutto e un anno no, «in qualcosa» somigliano, «nel gran senno o l'aspetto, a immortali». La giovinezza è «possente, messaggera delle divine/ tenerezze di Afrodite», e lei Pindaro invoca all'inizio dell'ottava "Nemea". Ma più spesso chiama la Musa, che «oro/ salda e candido avorio/ e fiore di giglio, sottratto a rugiada marina». Non è, lui, uno scultore: che crea «statue/ dritte sulla loro base,/ immobili». No, lui fa rotta «su navi/ o barche leggere», e vola come un'aquila oltre il mare.

Commedie
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Menander <342 a.C. circa – 291 a.C. circa> - Menander <342 a.C. circa – 291 a.C. circa>

Commedie / Menandro ; a cura di Guido Paduano

Milano : Mondadori libri, 2019

Elettra
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Elettra / Sofocle ; introduzione e commento di Francis Dunn ; testo critico a cura di Liana Lomiento ; traduzione di Bruno Gentili

Milano : Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2019

Fa parte di: Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>. Tragedie e frammenti / Sofocle

Iliade
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Homerus <poeta greco>

Iliade / Omero ; a cura di Franco Ferrari

[Nuova traduzione]

Milano : Mondadori, 2018

Abstract: «Questa versione del più antico poema greco presenta felicissimi elementi di novità: Franco Ferrari ha ripensato alla radice il problema del ritmo con cui rendere la duttile e variegata struttura dell'esametro greco e ha ripensato a fondo ogni espressione o parola dell'originale cercando di coglierne il senso esatto, storicamente motivato, abbinando a questo scrupolo storicistico un deciso impegno a rendere lucida, semplice, attuale la resa del poema. E, ancora, si è chiesto non solo come ma anche che cosa tradurre, affrontando tutti i problemi testuali. Questa Iliade è dunque una straordinaria realizzazione critico-artistica in cui la maestria filologica si è messa senza pedanteria al servizio dell'interpretazione: l'affascinante eleganza della resa italiana non solo non fa violenza all'originale greco ma ad esso si sottomette con la docile fedeltà di chi per molti anni lo ha pazientemente sondato e appassionatamente ammirato.» (Gian Biagio Conte)

Odissea
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Homerus <poeta greco>

Odissea / Omero ; traduzione di G. Aurelio Privitera ; introduzione di Alfred Heubeck ; indici a cura di Donato Loscalzo

Mondadori, 2016

Abstract: Poema che narra le vicende del viaggio di ritorno di Ulisse ad Itaca.

Prometeo
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Prometeo / Eschilo ; a cura di Davide Susanetti

2. ed.

Milano : Feltrinelli, 2015

Abstract: "La tragedia greca ha saputo articolare, a più riprese e con implicazioni differenti, il linguaggio della sofferenza e la rappresentazione di corpi umani stretti dalla morsa del dolore, feriti e piagati fino agli estremi limiti della sopportazione. Meno consueta è la rappresentazione diretta di un corpo divino che, nell'impossibilità di agire, occupa lo spazio con l'ostensione di una pena indicibile e inaggirabile. Il criminale è Prometeo, riconosciuto colpevole da Zeus, considerato un nemico dagli altri dei che si raccolgono intorno al trono olimpico del figlio di Crono. La partita si gioca crudamente tra pari, tra soggetti che appartengono ad una stessa dimensione. La società divina, nella persona del suo re, espelle e condanna un suo membro che ha rotto gli equilibri, che ha infranto un ordine e un patto di governo. Prometeo ha commesso un torto dispensando onori e privilegi che erano un possesso celeste. Ha rubato il fuoco per darlo agli uomini. Ma la crisi che tale iniziativa innesca non si misura a partire dai soggetti mortali che vengono beneficati: gli uomini restano, essenzialmente, fuori campo e fuori scena. Il dramma si muove in una sfera superiore: il teatro degli dei è un teatro di signori che disputano, fra loro, per il potere e la supremazia, che regolano i loro conti con la ferocia dei gesti e delle maledizioni, che rispondono alla violenza con la violenza per assicurarsi il regno." (dall'introduzione)

Edipo re
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Sophocles <496 a.C.-406 a.C.> - Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Edipo re ; Edipo a Colono ; Antigone / Sofocle ; traduzione di Vico Faggi ; a cura di Simone Beta

3. ed.

Einaudi, 2014

Abstract: Edipo re è uno dei momenti più alti del pensiero greco. Il re tebano che inconsciamente uccide il padre e sposa la madre, e che poi lentamente scopre i propri misfatti, non è solo il protagonista di un dramma scenico tecnicamente perfetto, ma altresì il simbolo dell'oscura vicenda dell'uomo, creatura di enorme e nessun valore. Ma quando poi Edipo a Colono riprende la storia e presenta il protagonista che, a distanza di anni, con l'unico sostegno della figlia Antigone, approda ad Atene per morirvi, il delitto e la sventura hanno trovato nella sofferenza la catarsi. Dopo la morte di Edipo, è Antigone a pagare il suo gesto di pietà nei confronti del fratello Polinice trasgredendo le leggi civili in nome di quelle divine. Completano il volume un'introduzione generale, un saggio esplicativo che precede ogni singola tragedia e un apparato di note.

Iliade
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Homerus <poeta greco>

Iliade / Omero ; prefazione di Fausto Codino ; versione di Rosa Calzecchi Onesti

Einaudi, 2014

Abstract: Ambientato ai tempi della guerra di Troia, narra gli eventi accaduti nei cinquantuno giorni dell'ultimo anno di guerra, in cui l'ira di Achille è l'argomento centrale del poema.

Odissea
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Homerus <poeta greco>

Odissea / Omero ; versione di Rosa Calzecchi Onesti ; prefazione di Fausto Codino

Einaudi, 2014

Abstract: Poema che narra le vicende del viaggio di ritorno di Ulisse ad Itaca.

Odissea
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Homerus <poeta greco>

Odissea / Omero ; a cura di Franco Ferrari

[Novara] : UTET, c2014

Abstract: L'Odissea di Omero, fra i più antichi racconti di viaggio della storia dell'umanità, è il poema che narra del "tormentato ritorno" di Odisseo alla sua patria Itaca e alla sua famiglia, come egli stesso lo descrive al re dei Feaci nel IX canto, che l'eroe affronta perché "niente è più dolce per un uomo della sua patria e dei genitori, pur se abita una casa opulenta, ma lontano, in terra straniera, separato da quelli". Eppure l'Odissea è molto più del racconto di un viaggio avventuroso. Con i suoi ventiquattro canti, che narrano le vicende di Odisseo nei dieci anni che seguirono la conquista di Troia, quelle del figlio Telemaco partito alla sua ricerca, la lunga attesa di Penelope, sposa fedele, e infine la riconquista del trono e del palazzo del re, il poema di Omero è certamente una delle più complesse e affascinanti epopee della storia. Nelle parole del poeta Nikolaj Vasil'evic Gogol', l'Odissea è "decisamente la più perfetta opera di tutti i secoli", e "abbraccia tutto il mondo antico, la vita pubblica e domestica, tutte le sfere di attività degli uomini di allora". Ma è anche e soprattutto una profonda allegoria alla ricerca dei confini dell'uomo, un testo introspettivo e favoloso, popolato da genti fantastiche, dee seduttrici e maghe ammaliatrici, giganti cannibali, sirene e mostri marini. Quello che Omero dipinge con i suoi versi è un mondo insidioso e bellissimo, che oltrepassa persino i confini della vita e della morte...

Le storie
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Thucydides <circa 460 a. C.-circa 395 a.C.>

Le storie / Tucidide ; a cura di Guido Donini

[Novara] : UTET, c2014

Abstract: Le "Storie" di Tucidide di Atene rappresentano il vero e proprio inizio della storiografia occidentale. Composte lungo un periodo di oltre vent'anni, dal 431 a.C. fino agli ultimi anni del secolo, furono scritte da Tucidide nel tempo in cui si svolgevano gli eventi che vi sono narrati. Riallacciandosi alla conclusione dell'opera erodotea, lo storico riprende la narrazione dell'ascesa e del declino dell'Atene democratica, colmando innanzitutto la lacuna dei cinquant'anni intercorsi fra la fine delle Guerre Persiane e il momento in cui, allo scoppio delle ostilità fra Atene e Sparta, si manifestarono i "primi sintomi" della Guerra del Peloponneso. Con occhio moderno, prospettiva critica e razionale, Tucidide elimina dai fatti che racconta i tratti mitici e favolosi tipici del lavoro di molti altri autori antichi, affinché la sua narrazione risulti utile a comprendere la natura umana, e sia composta come un'opera destinata a durare per sempre, non come un lavoro d'occasione "da ascoltare sul momento".

2: Libri 4.-8.
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Diodorus Siculus <circa 90 a.C.-circa 27 a.C.>

2: Libri 4.-8. / Diodoro Siculo ; a cura di Giuseppe Cordiano e Marta Zorat

Abstract: Un'enciclopedica storia universale delle vicende di tutto il mondo greco e romano successive alla guerra di Troia fino all'età di Cesare: ecco l'ambizioso progetto concepito nel I secolo a.C. dallo storico siceliota Diodoro di Agirio. Dopo aver illustrato nei primi tre libri mitologia, storia ed etnografia delle principali genti anelleniche, nei cinque libri raccolti in questo volume Diodoro si occupa inizialmente delle medesime tematiche ma con riferimento al mondo greco. Il IV libro presenta una ricca panoramica dei cicli mitici ellenici, il V tratta il popolamento, l'etnografia e la topografia delle isole greche e il VI delinea una schematica sintesi della teogonia ellenica. La narrazione propriamente storica inizia con il VII libro, che si occupa del cosiddetto Medioevo ellenico - durante il quale andò prendendo forma la civiltà delle poleis - e delle origini di Roma, in un'esplorazione dell'affascinante zona di confine che separa il mito dalla storia.

Medea
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Medea / Euripide ; introduzione e premessa al testo di Vincenzo Di Benedetto ; traduzione e appendice metrica di Ester Cerbo ; note di E. Cerbo e V. Di Benedetto ; con un nuovo commento su alcuni studi recenti a cura di V. Di Benedetto

BUR, 2013

Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.

Edipo re
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Edipo re / Sofocle ; introduzione di Franco Rella ; traduzione e cura di Laura Correale

Milano : Feltrinelli, 2013

Abstract: Fin dall'antichità l'Edipo re di Sofocle è stata considerata la tragedia per eccellenza. C'è in essa l'ansia della conoscenza e, al contempo, la coscienza di quanto difficile sia conoscere. Anche Edipo, che pure ha risolto l'enigma della Sfinge, deve spingersi oltre i limiti per poter dare un senso compiuto ai mille indizi che alludono al sapere, ma che ancora non sono conoscenza. Ed è proprio per aver sfidato questi limiti che egli incontra una sofferenza infinita, tanto che Nietzsche ha potuto scrivere di lui: Edipo è l'uomo che più ha sofferto, per questo egli ha svelato l'enigma dell'uomo. All'Edipo re si sono rifatti via via Seneca, Stazio, Corneille, Voltaire, Hegel, Hòlderlin e, nel nostro secolo, Hofmannsthal, Gide, Cocteau, Pasolini. Ma la lettura più inquietante rimane quella di Freud, che ha fatto, ancora una volta, di Edipo il paradigma del destino umano. Introduzione di Franco Rella.

Antigone
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Antigone ; Edipo re : [la rivolta contro il destino] / Sofocle ; traduzione e note di Franco Ferrari ; prefazione di Eva Cantarella

Milano : RCS Quotidiani, c2012

Abstract: Un cadavere putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino di questo corpo. Uno scontro sulla legge e sulla giustizia, sull'ordine e sull'obbedienza. Antigone contro Creonte. Il teatro di Sofocle ha consegnato alla tradizione occidentale un nodo tragico infinitamente riattraversato e interrogato, dall'antichità ai traumi del secolo breve. Ma che cosa ricorre effettivamente sulla scena? Quali problemi e insieme quali fraintendimenti risuonano a partire dall'antico duello verbale?

Medea
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Medea / Euripide ; traduzione e appendice metrica di Ester Cerbo ; note di Ester Cerbo e Vincenzo Di Benedetto ; prefazione di Ranieri Polese

Milano : Corriere della Sera : Rizzoli, c2012

Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.